martes, 4 de noviembre de 2014

2012 - CHUVA, SUOR E CERVEJA / LA GENTE E ME






“Il titolo originale del pezzo è Chuva, suor e cerveja, cioè pioggia, sudore e birra, la cantava Ornella Vanoni: era la scusa per fare un coro, un po' di rumore, è un Caetano inaspettato, sorprendente, volevo inciderla da tempo”. (Stefano Bollani, noviembre 2012)



 


2012 - IRENE GRANDI / STEFANO BOLLANI 
[“La gente e me – Chuva, suor e cerveja” (Versión en italiano: Sergio Bardotti)]
Álbum “"Irene Grandi & Stefano Bollani” 
Carosello Records CD 8034125842216, Track 11. [Italia]




1974 -  CHUVA, SUOR E CERVEJA / LA GENTE E ME

Letra y música: Caetano Veloso
Versión en italiano: Sergio Bardotti (1939/2007)


Alle 5 di sera
bici, scarpe e corriera:
il mondo si sposta
Io che sono nervosa
ed anche un pochino gelosa
c'è poco che mi scoppi la testa.

Vorrei proprio sapere
che cos'è che hanno tutti da dire
che cos'hanno da fare
uscire, andare, andare, andare
se in fondo per me
dici, taci, piaci, baci
senza sapere perchè!

Alle 10 di sera
in un'altra atmosfera
si passa anche ai fatti.
Come fossero acciughe
in scatole, in fila per due
a me pare che diventino matti!

Vorrei proprio sapere
che cos'è che hanno tutti da dire
che cos'hanno da fare
uscire, andare, andare, andare
se in fondo per me
dici, taci, piaci, baci
senza sapere perchè!

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia
La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.

Alle 5 di sera
bici, scarpe e corriera:
il mondo si sposta.
Io che sono nervosa
ed anche un pochino gelosa
c'è poco che mi scoppi la testa.

Vorrei proprio sapere
che cos'è che hanno tutti da dire
che cos'hanno da fare
uscire, entrare, andare, andare
se in fondo per me
dici, taci, piaci, baci
senza sapere perchè!

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.
La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.

Alle 10 di sera
in un'altra atmosfera
si passa anche ai fatti.
Come fossero acciughe
in scatole, in fila per due
a me pare che diventino matti!

Vorrei proprio sapere
che cos'è che hanno tutti da dire
che cos'hanno da fare
uscire, entrare, andare, andare
se in fondo per me
dici, taci, piaci, baci
senza sapere perchè!

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.

La gente si trova, si tocca, ci prova,
si lascia, non ha nostalgia.
La gente si chiama, si trova, si ama,
non piange per una bugia.










domingo, 2 de noviembre de 2014

2014 - A PEQUENA SUBURBANA



“Caetano me ligou e disse que queria estar neste trabalho. Pediu que eu mandasse uma letra. Em 1968, eu fiz 2001, e não gostei da música. Passamos a noite, no apartamento dele, na Avenida São João, tentando uma parceria que não saiu. Acabou Rita Lee fazendo”, relembra Tom Zé. Dos versos de Pequena suburbana vem o título do disco. “No título é pra rir de mim mesmo. Na música foi um achado poético”. (Jornal do Commercio, 26/10/2014)


1968 - Caetano y Rita Lee en San Pablo


"É sobre quando a Terra era um planetinha de nada com perspectiva de ter vida. Os outros astros ficavam mortos de ciúme". (Tom Zé, Folha de S.Paulo, 31/10/2014)




29/1/2014, Perdizes, San Pablo



“Caetano fez como Kubrick”

Para falar de sua parceria com Caetano, “A pequena suburbana” (a que trata a Terra, em seu período de formação, como a personagem-título), Tom Zé evoca a cena mais clássica do filme “2001 — Uma odisseia no espaço” (1968):

— Caetano recebeu minha letra e fez o mesmo percurso que (o diretor Stanley) Kubrick fez na cena em que o cara acaba de matar e joga para cima, num gesto de exaltação, o cacete (um osso) com o qual matou. Na hora em que esse cacete perde força e começa a voltar para a Terra, ele corta para a estação orbital. Caetano fez esse percurso. Dei a ele uma música falando de uma “pequena suburbana”, referência a uma canção antiga, e ele pegou esse nome velho e foi para a estação orbital, onde toca uma música velha, uma valsa, “Danúbio azul”. E Caetano escreveu uma valsa para a pequena estação orbital que eu quis fazer. (25/10/2014, O Globo, Entrevista Leonardo Lichote)


Letra: TOM ZÉ
Música: CAETANO VELOSO 
2014 

A pequena suburbana naquela periferia
Uma simples vira lata no fundo da via láctea
Sem nome sem dinastia
Pois não é que essa vadia se pinta como distinta
E ainda pensa e pondera ai quem me dera
Sei lá… uma atmosfera

Mas vejam, vejam só que a dita cuja
É uma mera suburbana e dos ares que se dá
E a pose com que se abana na brisa que ela mesma
Criou pra se refrescar, pois esta louca cigana
Ainda pensa e pondera ai quem me dera
Sei lá.. uma atmosfera

Pelos ares os quasares querem ter
O azul que nos teus mares dá-se a ver
Como tanta doidice desejar
Eles pedem muito menos sem ter mágoa
Luz e brilho trocaríam para levar
Uma simples e pequeña gota d’água

Mas, receio, no coito que ela se entrega
Vai que afoita ela se esfrega numa ameba
Lá naquela lamacenta mistureba
E dispara um multiplicar sem regra
Pois a vida é suicida e quando pega
Não controla mais o barco que navega

A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana
A pequeña suburbana…




 
2014 – TOM ZÉ
Participación Especial: CAETANO VELOSO 
 / 3:48
Álbum “Vira Lata na Via Láctea” 
Pommelo Produções Artisticas CD 7899004797060, Track 14.





2016 – TOM ZÉ
Participación Especial: CAETANO VELOSO
Álbum “Vira Lata na Via Láctea”
Polysom LP, B-6.